Impaginazione, Colori ed Equilibrio – La Percezione delle Forme

“Le illusioni ottiche” di Octavio Campo
Nelle prime parti di ”Impaginazione, Colori ed Equilibrio”, abbiam parlato del colore e dell’importanza di utilizzarlo nel modo corretto.
Impaginazione, Colori ed Equilibrio 1° Parte
Impaginazione, Colori ed Equilibrio 2° Parte
Impaginazione, Colori ed Equilibrio Aiutiamoci con Chrometric
Il Terzo Articolo era principalmente dedicato alla percezione del colore e al diverso modo di percepirlo (come per esempio accade ai daltonici) e all’utilizzo di Chrometric.
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Per ciò che riguarda l’impaginazione grafica, la forma, assieme al colore è l’elemento percettivo per eccellenza. Prima di trattare l’argomento grafico, è meglio analizzare il concetto di percezione della forma rispetto all’ambiente che ci circonda.
Normalmente, diamo una connotazione spaziale agli oggetti che ci circondano, in base alla nostra percezione della profondità dello spazio, della forma degli oggetti, e della distanza fra di essi. Diamo quindi per scontato che quel determinato oggetto sia lì, abbia quella tale forma e che sia ad una certa distanza da noi; questo è vero in parte, o per lo meno è vero per noi in quel determinato momento, ma non è detto che lo sia per altri (o per noi stessi quando siamo in uno stato alterato della percezione).
Una lettura utile per capire questo concetto è “ Le porte della percezione (versione in PDF da scaricare) ” di Aldous Huxley. Lo stesso Huxley ( Laureato sia in Letteratura che in Biologia), negli anni ’50, studiò gli effetti allucinogeni della Mescalina, utilizzandola lui stesso. Essendoci una grande somiglianza fra la composizione chimica della maescalina (principio attivo del peyote) e quella dell’adrenalina (ormone prodotto dal nostro corpo), si rese conto di come può cambiare la percezione di ciò che ci circonda e di come questa percezione sia simile a quella di persone con patologie psichiatriche di un certo tipo. Questo accenno alle esperienze di Huxley è utile per spiegare come le nostre percezioni possono essere tratte in inganno.
A questo proposito, ritornando al concetto di percezione grafica, si possono osservare le seguenti forme:

Linee Obiettivamente Parallele

Vaso di Rubin
In entrambe le figure si ha una doppia valenza visiva, inizialmente (nella prima figura) ciò che più comunemente viene percepita è la forma di un calice, solo successivamente si noteranno i due volti laterali. Per quanto riguarda la seconda figura, è uno degli esempi di illusione ottica che meglio si presta a descrivere le difficoltà di equilibrio visivo a livello grafico. Le linee sono obiettivamente parallele, ciò che deforma questa percezione sono i piccoli segmenti in diagonale.
Per riportare tutto questo discorso a livello di impaginazione, il modo in cui vengono posizionati gli elementi grafici (insieme al giusto colore) è ciò che dà un buon equilibrio alla composizione. Nel momento in cui gli elementi grafici non vengono posizionati in maniera logica, il risultato sarà quello di aver creato una confusione visiva al lettore che si allontanerà dalla pagina in quanto farà fatica ad analizzarne il contenuto.
- http://www.mexicoart.it/Ita/peyote.htm
- http://www.rilaxati.it/2010/le-illusioni-ottiche-di-octavio-ocampo/
- http://it.wikipedia.org/wiki/Illusione_ottica
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