Colpevole di essere vittima

Colpevole di Essere VittimaC’è un articolo sul Blog del “Corriere della sera”, letto ieri e condiviso anche su Facebook, che mi ha fatto riflettere su una cosa, certo, meno crudele se vogliamo, meno atroce e barbara, ma comunque non di poco conto; ed è una cosa appartenente a quasi tutte le culture, sebbene in modo diverso: l’essere colpevole di essere vittima.

Mi spiego meglio. Nell’articolo sopracitato si parla di una bambina afgana, di 10 anni, vittima di uno stupro da parte del mullah, all’interno della moschea. Oltre all’atrocità del gesto compiuto, la sofferenza fisica e psicologia, la paura vissuta in quei momenti, dopo aver rischiato di morire per questa barbarie, ora, questa bambina, si ritrova ad affrontare l’accusa di colpevolezza per essere stata vittima di una violenza, di uno stupro!

 

COLPEVOLE, capito!? L’intera popolazione maschile la vuole morta; compreso il padre che intima alla madre di rapirla dall’ospedale, per poterla uccidere gettandola nel fiume in modo tale da poter lavar l’onore perduto!  

Cosa penso di questo episodio, dovrebbe essere ai più scontato, ma è sempre meglio scriverle le cose… mi fa vomitare solo il pensiero di ciò che è accaduto, che sta accadendo e ciò che accadrà a questa bambina! …mi limito a dire questo!

 

Leggendo questo articolo, oltre agli occhi infuocati, i rivoltamenti di stomaco e l’incazzatura, il mio cervello, per alcuni paranoico per me cervello pensante, ha trovato spontanea una similitudine con un  modo differente di essere vittime, ma che comunque porta lo stesso segno (o etichetta, se vogliamo) COLPEVOLE!

Tempi addietro, quando andavo alle elementari, se un bambino era deriso dai compagni, maltrattato, malmenato, schernito, isolato, in poche parole vittima di BULLISMO, non era solo vittima della classe, dei compagni, ma anche delle maestre, le quali, a loro dire, era il bambino vittima del bullismo a non saper stare con gli altri, quindi COLPEVOLE!
E se lo dico è perché son cose che ho vissuto e visto con i miei occhi, non parole per riempire l’articolo di un blog.

Anche qui un esempio di come si diventa Colpevoli di essere vittime. E non mi venite a dire che il bambino ha la colpa di non sapersi difendere, altrimenti diamo la colpa anche ai deportati dei lager per non essere riusciti a fuggire e chiudiamo il discorso nella completa ignoranza di chi non vuol vedere né sentire.

A tutt’oggi si leggono e si sentono notizie di ragazzi, giovani, adolescenti, suicidi a causa del bullismo. Questo significa che si è giustificato per troppo tempo un comportamento spregevole, a discapito delle vittime e rendendo onore ai carnefici.

Vittime colpevoli e Carnefici innocenti! Questo è ciò che vedo nel caso della bambina afgana, nei casi di bullismo e di tutte le violenze quotidiane di cui si sente parlare ogni giorno e anche di quelle taciute.

Vittime colpevoli di aver disonorato la famiglia, vittime colpevoli di non essere abbastanza forti, vittime colpevoli di una gonna troppo corta, vittime colpevoli di non riuscire a rimarginare le ferite, vittime colpevoli, isolate, allontanate o perché etichettate “portatori/portatrici di negatività” o perché “troppo invadenti”, son pallose le vittime, ingombranti…

… e i carnefici? … i carnefici in libertà!

COMPLIMENTI!

 

  • sandra

    Davvero impossibile anche solo concepire il tentativo di comprendere….

    • Si è giustificato tutto troppo e per troppo tempo.

Post Navigation